gliAngoli

Book Cover: gliAngoli
Editions:Brossura - prima edizione: € 10,00
Size: 22x27 cm
Pages: 80

gliAngoli, come tutte le cose buone, nasce sotto la doccia. il poco raccomandabile Lord Violent, ragionava tra sé e sé come sarebbe stato realizzare una storiellina ispirata a Bla Bla Car, con due estranei che parlano di assurdità per tutto il viaggio.

Rimuovendo come la calotta cranica il concetto, lasciandolo come tema o guida e affidando il compito a una sequela di autoracci, sporchi della loro vita da sottoscala del fumetto, forti del loro essere bruti e analfabeti senza perdono, si crea l’idea di un’antologia promossa dal collettivo Masnada. Estraendo a sorte le coppie sceneggiatore/disegnatore, con il gioco della bottiglia e un succoso bacio di suggello, i lavori prendono il via trasformando quella che doveva essere una storiellina scanzonata, simpatica e senza troppe pretese in un delirio onirico-sociale senza freni né briglie, con espressioni delle torbide profondità dell’animo umano in cui i nostri cari autori amano sguazzare come girini freschi di schiusa. Ecco a voi gliAngoli, che non ha alcuna intenzione di fermarsi al numero uno e neanche al numero due.

Reviews:Marco Rubertelli suC4Comics ha scritto:

gliAngoli (antologia): Questa opera, curata da LVCE 1807, è un’antologia sul viaggio, sul condividerlo con estranei, sul parlare di sogni strambi e realtà deprimenti, sull’Italia. Una sorta di Bla Bla Car dei fumetti. L’antologia, che raggruppa membri del collettivo ed autori esordienti giovanissimi, porta il titolo di “gliAngoli, antologia di follia a fumetti”. Aiutateci a riempire i posti auto per questa corsa a Lucca 2015! Per dettagli visitate questa pagina.

Pillole d'indipendenza suIl Bar Del Fumetto ha scritto:

"gliAngoli è un'altra dimostrazione lampante del fatto che per fare un buon fumetto (o come in questo caso una buona antologia) non bisogna né essere americani, inglesi o francesi, non importa essere in scuderia a grandi etichette blasonate e neanche in mano a megagalattici distributori. Necessita solo di avere un'idea, di saperla mettere su carta e di avere l'incoscienza necessaria per investirci del proprio. Perchè le storie non hanno bisogno di grandi nomi che le pubblicizzino, ma di ottimi raccontatori e di un pubblico curioso e affamato di qualità."


About the author: pitt

Crossology

Book Cover: Crossology
Editions:Spillato - prima edizione: € 3,50
Size: 22x27 cm
Pages: 36

"...è un’antologia/manifesto del collettivo Masnada, e come tale raccoglie il frutto del lavoro di alcuni dei suoi artisti sotto forma di brevi storie dei generi e stili più disparati. La mia preferita? Kreator, che sia per disegno che per temi mi ha ricordato la famosa rivista inglese 2000AD; ma in effetti quasi tutte le storie contenute in Crossology hanno quel tanto di punk (ci sono anche gli zombi punk), di anarchico e di fantastico che permetterebbe loro di essere accolte proprio in quegli spazi. Chissà, forse in un mondo alternativo è già successo; oppure gli autori hanno realizzato un Dylan Dog Color Fest, dato che in effetti non hanno nulla da invidiare a chi lo ha già fatto. Anzi, in qualche caso direi che la situazione è opposta."

le 110 pillole

Published: 12 marzo 2015
Editors:
Cover Artists:
Genres:
Reviews:le 110 pillole sule 110 pillole ha scritto:

CROSSOLOGY, come il nome in parte spiega, è un’antologia/manifesto del collettivo Masnada, e come tale raccoglie il frutto del lavoro di alcuni dei suoi artisti sotto forma di brevi storie dei generi e stili più disparati. La mia preferita? Kreator, che sia per disegno che per temi mi ha ricordato la famosa rivista inglese 2000AD; ma in effetti quasi tutte le storie contenute in Crossology hanno quel tanto di punk (ci sono anche gli zombi punk), di anarchico e di fantastico che permetterebbe loro di essere accolte proprio in quegli spazi. Chissà, forse in un mondo alternativo è già successo; oppure gli autori hanno realizzato un Dylan Dog Color Fest, dato che in effetti non hanno nulla da invidiare a chi lo ha già fatto. Anzi, in qualche caso direi che la situazione è opposta.
Sulle singole storie non mi soffermo, perchè parlarne sarebbe già dire troppo. Si tratta di brevi racconti che passano dalla fantascienza al fantastico al fantasy al comico all’horror (punk!) all’artistico al popolare al sanguinolento etc etc. Tanti stili per tutti i gusti, elemento che è da sempre pregio e difetto di simili antologie, che raccogliendo elementi così disparate non hanno in effetti un’identità vera e propria ma risultano frammentate, discontinue. Per parafrasare non so quale pensatore, ad essere e’ l’antologia stessa o le storie che la compongono? In casi come questi, ogni collettivo sceglie la sua via. Io a dire il vero preferisco le antologie tematiche, o comunque accomunate da una “linea” di pensiero e un minimo di coerenza strutturale; in ogni caso raccolte come queste sono un bel biglietto da visita, importante per conoscere artisti nuovi da seguire in futuro.


About the author: pitt